Tutto è iniziato il 31 marzo 1962… in una stanza al primo piano del municipio, gentilmente concessa dall'amministrazione comunale come sede provvisoria dell'associazione, quando si riunì il primo Consiglio direttivo della sezione AVIS di Sorbolo.

In realtà il cuore di quella che sarebbe diventata un'associazione vera e propria pulsava già da diversi anni in paese, senza nessuna ufficialità, soltanto per il grande altruismo di tante persone. A testimonianza di questo basta citare alcuni numeri: il 21 dicembre 1959 i donatori di Sorbolo avevano già effettuato 654 donazioni, pari a 160kg di sangue raccolto!

La decisione ufficiale di costituire l'associazione arrivò "solamente" nel 1961, quando, il 17 dicembre, nella sala consigliare i donatori, il sindaco Otello Gerbella ed il parroco Don Felice Cavalli decisero di dare valore legale all'associazione.

I membri del primo consiglio direttivo provvisorio furono: Don Felice Cavalli (presidente), Otello Gerbella (vice presidente), Arialdo Malpeli (segretario), Lino Bercini (cassiere), Lelio Berselli, Giannetto Bertani, Luisa Cantoni Saccardi, Egidio Zoni, Giuseppe Borghi, Modesto Soliani; il dottor Mimmi Fochi fu designato all'unanimità medico della sezione.

Come già detto la sede provvisoria fu un locale nel palazzo municipale; poi nel 1964 fu inaugarata la prima sede ufficiale in via Martiri della Libertà, nel palazzo ex caserma dei carabinieri.

Vista la cresente attività della sezione, si sentì presto l'esigenza di avere una sede più grande; così grazie alla generosità di tanti cittadini furono iniziati i lavori per la costruzione di un edificio che potesse ospitare al meglio le attività dell'associazione.

La "Casa del donatore", così chiamata, fu inaugurata nel 1972, decennale di fondazione e da allora è in paese il simbolo dell'amore che scorre da sempre tra l'Avis e la popolazione di Sorbolo.

L'incremento della popolazione e la maggiore consapevolezza tra le persone hanno fatto sì che l'Avis si radicasse ogni giorno di più nella realtà del paese, ottenendo risultati sempre crescenti. Con l'aiuto dei cittadini e delle aziende principali di Sorbolo siamo stati in grado di migliorare le nostre strutture, dotando la sala prelievi di tutti i mezzi necessari ad incrementare il benessere del donatore e la funzionalità delle operazioni durante le donazioni.

La "Casa del donatore" è stata fin da subito condivisa con la Croce Rossa, che presta numerosi servizi sul territorio, tra i quali il servizio emergenza 24 ore su 24 e la guardia medica notturna. Poi, nel corso degli anni, la "Casa" è stata aperta a numerose altre attività di utilità sociale, non strettamente legate al dono del sangue, come ad esempio:

  • ambulatori della lega tumori: senologico, dermatologico, urologico
  • centro prenotazioni CUP (in convenzione con il comune e l'azienda USL)
  • centro prelievi per analisi ematologiche (in convenzione con il comune e l'azienda USL)
  • servizio prelievi per pazienti anticoagulati (in collaborazione con azienda USL, AIPA e CRI)
  • elettrocardiogramma
  • servizio di cure termali (inalazioni e humage con acqua di Tabiano).

È importante sottolineare che la maggior parte di questi servizi è svolta grazie alla collaborazione di ex-donatori o semplici cittadini che dedicano il loro tempo gratuitamente!

1971: Don Felice Cavalli benedice la posa della 1° pietra della "Casa del donatore".